I migliori trekking in Umbria

Siete appena tornati dalle vostre vacanze outdoor e non vedete l’ora di rimettervi gli scarponi per un nuovo trekking? Beh perchè non andare in Umbria? La superficie di questa regione è coperta per quasi il 10% da parchi naturali: il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e ben sette parchi naturali regionali istituiti allo scopo di salvaguardare gli ambienti montani, fluviali e lacustri. Abbiamo scelto per voi un sentiero per ciascuno di questi parchi.

Parco nazionale dei Monti Sibillini

Il parco dei Monti Sibillini è una zona protetta a tutela degli omonimi monti. Si estende in due Regioni, Umbria e Marche, e quattro province, Ascoli, Fermo, Macerata e Perugia. Alcune zone del parco sono non accessibili a causa dei danni che il parco ha subito a seguito del sisma del 2016. Il percorso che vi consigliamo è composto da 9 tappe e vi permetterà di completare il Grande Anello dei Sibillini godendo appieno dello spettacolo naturalistico offerto da queste montagne. Per maggiori informazioni vi suggeriamo di acquistare la guida: il “Grande Anello dei Sibillini” pubblicata dal parco e in vendita presso i rifugi stessi. 

Parco regionale del Monte Cucco

Il parco del Monte Cucco è compreso in 5 Comuni (Costacciaro, Fossato di Vico, Scheggia – Pascelupo e Sigillo) ed ha una superficie di circa 10mila ettari che comprende il territorio attorno all’omonimo monte e che è abitata da appena 7000 persone. Il giro del Monte Cucco è un itinerario di circa 4 ore che ha il suo inizio dalla zona del Decollo Sud. Da qui, dopo un primo tratto, si inizierà il vero e proprio percorso ad anello che ci permetterà, percorrendo un ulteriore tratto di 300 metri con 100 metri di dislivello, di arrivare sulla cima del monte, alto 1569 metri. 

Parco regionale del Lago Trasimeno

Questo parco a tutela della flora e della fauna del Lago copre una superficie di 13mila ettari e 5 Comuni (Castiglione del Lago, Magione, Passignano, Tuoro e Panicale). Il Lago Trasimeno è il maggiore lago dell’Italia peninsulare ed ha un’importanza strategica per tutta le Regione oltre che costituire una caratteristica meta turistica per queste zone. In questo parco vi proponiamo un’escursione insolita: il giro dell’isola di Polvese. Quest’isola, la più grande delle tre presenti nel Lago, vi permetterà di vivere due anime: quella naturalistica, alla scoperta dell’ecosistema naturale, e quella storica, legata al passato affascinante di quest’isoletta in mezzo al lago.

Parco regionale del Fiume Nera

E’ uno dei parchi più piccoli della Regione con poco più di duemila ettari di estensione e 4 comuni interessati: Terni, Montefranco, Arrone e Ferentillo. E’ soprannominato il parco delle Acque grazie alla presenza dei fiumi Velino e Nera, del lago di Piediluco e della cascata delle Marmore. La zona è particolarmente adatta per praticare il canottaggio, il rafting e la canoa, ma è anche una palestra naturale per l’arrampicata libera. Il percorso che vi proponiamo è quello che da Ferentillo porta all’Abbazia di San Pietro in Valle percorrendo l’antica mulattiera che collega Spoleto e Monteleone. Si tratta di un percorso della lunghezza di circa 8 km che vi permetterà di godere di scorci paesaggistici affascinanti e di visitare, alla fine del tragitto, la meravigliosa Abbazia.  

Parco regionale di Colfiorito

L’Altopiano di Colfiorito è composto da sette piani o conche derivanti da fenomeni carsici: Annifo, Arvello, Colle Croce, Cesi e Popola, Ricciano, Palude di Colfiorito e Colfiorito. I primi sei si trovano nel territorio umbro mentre Colfiorito è nelle Marche. 

In questo Altopiano si trova il Parco Regionale di Colfiorito, caratterizzato dall’omonima palude, patrimonio dell’Umanità e dal monte Orte. L’escursione che vi invitiamo a fare è il giro del piccolo bacino paludoso che non è altro che la rimanenza dell’antico lago Plestinus, sulle rive del quale sorgeva la città romana di Plestia (nella zona sono presenti tracce archeologiche dell’antica città romana). Si tratta di un percorso semplice ma che vi permetterà di apprezzare la tipica vegetazione delle zone umide con la prevalenza di canneti, giunchi, ninfee bianche e svariate specie di  uccelli, stanziali e migratori: i veri padroni della palude.

Parco regionale del Monte Subasio

Il monte Subasio si trova al centro della Regione e costituisce la naturale cornice di Assisi, Spello e Nocera Umbra, sedi del francescanesimo. Il parco è compreso nei comuni limitrofi ad Assisi e copre una superficie di circa 7000 ettari. Il sentiero che vi proponiamo è quello che per lunghi tratti ha percorso San Francesco per rientrare ad Assisi da Nocera Umbra: il Sentiero Francescano. Si tratta di un sentiero di circa 25 chilometri, che richiede oltre 9 ore di cammino, adatto quindi solo ai trekker molto esperti e con un serio allenamento alle spalle.

Parco regionale del Fiume Tevere

Il parco regionale del Fiume Tevere comprende il tratto medio ed inferiore del suo corso in territorio umbro. Il territorio del parco interessa i Comuni di Baschi, Orvieto, Montecchio, Guardea, Alviano, Todi e Monte Castello di Vibio coprendo una superficie di 7000 ettari. In questo parco si trovano i Laghi di Corbara e Titignano, le Gole del Forello e le rocche orvietane di Prodo e Titignano. Per godere appieno dei panorami che questo parco offre vi consigliamo l’Anello di Civitella del Lago che ha inizio e fine appunto a Civitella del Lago. Si tratta di un percorso di tredici chilometri complessivi durante i quali avrete modo di passare accanto alle Buche del Vento (delle spaccature nella roccia che a seconda dell’ora emettono un forte getto d’aria o viceversa la risucchiano), al fosso dell’Elce Barile, e al fosso di Valle Grande.

S.T.I.N.A. Sistema Territoriale di Interesse Naturalistico Ambientale (S.T.I.N.A.)

Questo parco dal nome burocratico ha una superficie complessiva di oltre 40.000 ettari ed è compreso nei Comuni di Allerona, Ficulle, Parrano, San Venanzo, Orvieto, Castelviscardo, Montegabbione, Fabro e Todi. Il percorso che vi proponiamo è l’anello dell’Elmo. Un percorso che inizia e finisce presso il mulino del Fruga a San Venanzo, a circa mezz’ora di distanza da Orvieto. Il percorso, abbastanza impegnativo e che richiede 6 ore di cammino, si snoda tra prati e boschi, seguendo svariati corsi d’acqua, di cui questa zona è ricca. 

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