I migliori trekking nelle Marche

Sentivate la mancanza della nostra rubrica sulle regioni italiane in chiave outdoor? Siete sotto l’ombrellone e vi state chiedendo “ma perchè diavolo non sono andato in montagna?”.  Le Marche fanno al caso vostro: una regione che vi permetterà di coniugare la vostra voglia di outdoor e qualche giorno sulle belle spiagge presenti in zona.

Ecco qualche spunto per le vostre escursioni, con il quale vogliamo stuzzicare la vostra fantasia. Naturalmente siamo curiosi di sapere cosa avete combinato durante questi mesi di trekking. Quindi, se avete qualche proposta o qualche recensione delle vostre avventure outdoor, scriveteci ad info@bivo.it. Le migliori verranno pubblicate e gli autori saranno premiati con un kit di Bivo omaggio.

La traversata del Conero

Partiamo dalla più classica delle escursioni nel Parco Naturale del Conero, un’area naturale protetta che si estende sul monte Conero, in provincia di Ancona. Il percorso che vi proponiamo è lungo circa 11 chilometri ed ha un dislivelllo di 400 metri. Il punto di partenza è posto a Poggio di Ancona mentre l’arrivo a Fonte d’Olio, nel mezzo raggiungerete la cima del monte Conero. Questa escursione vi permetterà di godere di una fantastica vista sull’Adriatico e sulle coste marchigiane, potendo osservare in particolare dal lato nord la baia di Portonovo, un noto centro turistico e balneare della zona, e dal lato sud gli scogli “Le due sorelle” e il “Passo del Lupo”. 

Bosco di Smerillo

Nella zona di Fermo c’è un borgo antichissimo denominato Smerillo circondato da un’area protetta per la sua flora e per la sua fauna, uniche al mondo: il Bosco di Smerillo. Nel Bosco avrete la possibilità di passeggiare immersi in una varietà di piante incredibile: sono oltre 500. Nella zona inoltre vivono cervi, cinghiali, tassi e molte specie animali davvero affascinanti. 

La passeggiata che vi proponiamo è della lunghezza di circa 9 chilometri (4 ore) ed è adatta a tutti. Si tratta di un anello che da Smerillo vi permetterà di visitare la Fessa, un canyon di origine franosa nel fianco occidentale del Montefalcone, il bosco di Montefalcone e subito dopo la famosa parete arenaria. Da qui, tramite un sentiero medievale si attraversa il centro abitato del paese per poi tornare a Smerillo.

Parco Gola della Rossa

Le grotte di Fracassi sono una delle maggiori attrazioni turistiche marchigiane; si tratta di grotte carsiche sotterranee che si trovano in provincia di Ancona all’interno del Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Fracassi. Si tratta di un complesso enorme nel quale la più grande delle cavità, l’Abisso di Ancona, ha dimensioni tali che potrebbe contenere il Duomo di Milano. Ci sono vari percorsi che vi permetteranno di apprezzare appieno l’unicità delle composizioni in pietra che la natura ci ha donato. Il percorso più breve è quello turistico, della durata di circa 75 minuti, al termine del quale è possibile proseguire con il percorso azzurro, della durata di due ore circa, e quello rosso, che dura invece tre ore e che è il più impegnativo. I percorsi sono accumunati da una temperatura media di 14 gradi e da un tasso di umidità elevatissimo; gli ultimi due di elevata difficoltà sono caratterizzati inoltre da passaggi nei quali è necessario essere assicurati ad una corda ed altri da percorrere strisciando.

Curiosi? Ecco il tour virtuale:

http://www.stefanociocchetti.com/Documenti_sito/lavori/Frasassi/Frasassi.html

Gole del Furlo

Se siete alla ricerca del paradiso della bio-diversità la Riserva Naturale Statale Gola del Furlo è quello che fa per voi. Il percorso che vi proponiamo ha una lunghezza complessiva di circa 70 chilometri e può essere percorso sia a piedi (in 5 tappe) che in mountain bike. La partenza è posta a quota 200 metri e vi porterà sulla via Flaminia attraversando la Gola del Furlo. Successivamente si supererà Calmazzo e, dopo qualche chilometro, avrete la possibilità di ammirare lo spettacolo delle Marmitte dei Giganti, delle fantastiche composizioni di roccia scolpite dall’acqua. Nelle tappe successive questo percorso ad anello, vi porterà ad attraversare i centri di Fossombrone, Urbino, Fermignano e Acqualagna prima di tornare al punto di partenza.

Valsorda

La precedente proposta ci aveva fatto superare il confine umbro, la Valsorda è incastonata proprio nell’Appennino umbro-marchigiano. Questa zona era famosa, almeno fino a qualche tempo fa, per le sue piste di sci da fondo che arrivavano a comprendere oltre 20 chilometri di percorso. In questa valle i chilometri di sentiero sono quasi 300 per chi ama il trekking e circa 150 per chi invece preferisce la mountain bike. Non ce la sentiamo quindi di sceglierne uno ma vi invitiamo a scoprire una zona degli Appennini veramente particolare ma che merita davvero di essere visitata. 

Per natura siamo molto curiosi. Cosa avete combinato durante questi mesi di trekking? Se volete raccontarcelo o se volete condividere qualche recensione delle vostre avventure outdoor, scriveteci ad info@bivo.it. Le migliori verranno pubblicate e gli autori saranno premiati con un kit di Bivo omaggio.