I migliori trekking della Puglia

Il primo articolo della nostra rubrica sulle regioni trekking d’Italia risale ad oltre un anno e mezzo fa. Da allora abbiamo viaggiato in lungo e in largo per la penisola percorrendo virtualmente i più bei percorsi trekking d’Italia. Siamo ormai agli sgoccioli: ci rimangono da raccontarvi solamente la Puglia, la Sicilia e la Sardegna prima di concludere il Giro d’Italia Bivo. 

Prima di prendere la barca (sempre virtualmente) parliamo finalmente del tacco dello Stivale: la Puglia!

Alberobello, alla scoperta dei trulli

Il modo migliore per scoprire le bellezze di una Regione è farlo con gli scarponi ai piedi. Il primo percorso che vi proponiamo vi permetterà di vedere da vicino uno dei simboli della Puglia: il trullo.

Punto di partenza e ritorno del percorso cittadino di circa 3 chilometri e mezzo è piazza di Lippolis di Alberobello. Dalla piazza si prosegue per via Monte Pertica e poi per piazza D’Annunzio; successivamente si passa per il Rione Aia Piccola, il più caratteristico di Alberobello, nel quale si susseguono gruppi di trulli, tuttora abitati.

Poi potrete visitare il Museo del Territorio e la Basilica dei Santi Medici Cosma e Damiano.

E’ un percorso semplice ma che vi permetterà di immergervi in uno scenario dominato dai trulli, simbolo di questa splendida regione.

Latiano, camminando tra gli ulivi

Uno dei simboli della Puglia famoso e apprezzato in tutto il mondo è l’olio d’oliva. Il secondo percorso che vi proponiamo vi permetterà di vivere una zona rurale dolce ed antica caratterizzata dalla presenza di moltissimi ulivi. Il punto di partenza è l’ex Convento dei Domenicani, l’itinerario prosegue poi permettendovi di apprezzare i luoghi più caratteristici dell’abitato di Latiano prima di scoprire il paesaggio rurale. Qui, immersa in una sconfinata distesa di ulivi, troviamo una delle nove masserie didattiche del Gal Terra dei Messapi, la Masseria Marangiosa. Proseguendo avrete modo di attraversare una fitta zona di macchia mediterranea caratterizzata da querce da sughero e di incontrare poi il Santuario di Maria S.S. di Cotrino e il Muro Tenente, un tratto fortificato di circa 3 chilometri dell’antica cinta muraria messapica.

Il Cammino dell’Angelo

Una delle mete pugliesi più amate dai turisti è certamente il Gargano. Da qui passa la Via Francigena del Sud che da Brindisi porta a Roma. Questa via ha origini medievali ed era anticamente conosciuta come Via Sacra Longobardorum mentre oggi viene chiamata Cammino dell’Angelo perché unisce Mont Saint Michel in Francia al santuario di San Michele Arcangelo di Monte Sant’Angelo, una grotta santuario che si trova poco distante da Cagnano Varano. Le tappe percorribili di questo itinerario sono tre. La prima conduce da San Severo a Stignano; la seconda invece ci porta a San Giovanni Rotondo; la terza a Monte Sant’Angelo.

La Green Road Francigena

Un altro tratto di Via Francigena del Sud che ci sentiamo di consigliarvi è la cosiddetta Green Road, una rete di sentieri che collega undici borghi del Gal. Un itinerario che ha lo scopo di permettere al trekker di scoprire affascinanti paesaggi incontaminati e i borghi storici della zona. La Green Road ha come punto di partenza Crispiano, borgo delle Cento Masserie, e come punto di arrivo Grottaglie, terra delle ceramiche. Anche qui il percorso è suddiviso in tre tappe che vi porteranno a scoprire una zona davvero incantevole. Se poi volete vivere il trekking in modo sostenibile anche dal punto di vista dell’alimentazione vi consigliamo di provare Bivo: https://www.bivo.it/prodotti/bivo-2-0-starter-kit/

Un alimento completo e sano sviluppato appositamente per gli amanti della vita outdoor.  

Il limitone dei Greci

Il limitone dei Greci è un itinerario che percorre l’antico confine immaginario tra i Bizantini e i Longobardi. Si tratta di un percorso di una trentina di chilometri (percorribile anche in bicicletta) circondati da vigneti, uliveti e campo di grano. La partenza è fissata a Mesagne mentre l’arrivo a San Pancrazio Salentino, lungo il tragitto potrete visitare la Masseria Muro Maurizio, il Tempietto di San Miserino, uno dei luoghi di culto paleocristiani più antichi del Salento, e successivamente nella zona di San Donaci diverse masserie. A San Donaci vi consigliamo una sosta in una cantina locale prima di riprendere il cammino verso San Pancrazio Salentino con la visita all’area archeologica Li Castelli e alla Grotta dell’Angelo. Giunti al Santuario di Sant’Antonio alla Macchia è possibile tornare al luogo di partenza tramite un itinerario che attraversa le campagne di San Pancrazio Salentino e Mesagne. 

Da Porto Selvaggio a Porto Cesareo

Il Salento è una delle zone più amate per le sue spiagge. Questo itinerario che ha come punto di partenza Porto Selvaggio e come arrivo Porto Cesareo vi permetterà di vedere da vicino le bellezze naturalistiche che questa terra può offrire. L’itinerario che vi proponiamo vi porterà a visitare nella prima tappa il Parco Regionale Naturale di Porto Selvaggio e della Palude del Capitano, una delle spiagge più belle d’Italia e delle grotte che hanno restituito reperti fossili di notevole importanza. La seconda tappa vi porterà a conoscere la penisola della Strea una lingua di terra di fronte a Porto Cesareo che ospita rare specie animali e vegetali.