Testimonianze dei clienti – Giorgio Trotter

Giorgio Trotter è un affezionato cliente con in mente da qualche tempo un’impresa fuori dal comune. Abbiamo deciso di intervistarlo per saperne di più… Buona lettura!

D: Vorremmo innanzitutto sapere di cosa ti occupi quando non sei impegnato nel tuo
hobby, il trekking ed in generale l’attività outdoor.

Giorgio: Ciao io sono un Quadro direttivo di una Banca di Credito Cooperativo e mi occupo di gestione e sviluppo dei colleghi della banca

D: Tornando alla tua passione vorremmo sapere quando ti sei innamorato della
montagna. Si tratta di un amore iniziato fin da bambino oppure che è scoppiato più
avanti?

Giorgio: L’amore per la montagna risale a tantissimo tempo fa. Pensa che ho appena dovuto buttare via degli scarponi che usavo una trentina di anni fa e che avevo fatto risuolare almeno quattro o cinque volte. C’era scritto dentro: “Made in Cecoslovacchia”. Poi dall’amore iniziale per la montagna sono passato all’amore per il mare diventando un istruttore SUB. E una dozzina di anni fa ho ripreso il mio amore per la montagna trovando le due cose molto simili per emozioni e esperienza di vita

D: Raccontaci la tua ultima escursione (oppure quella che ultimamente ti ha regalato più emozioni).

Giorgio:Non c’è una escursione in particolare che mi ha dato più emozioni di altre. Posso dire che è stato bellissimo il mio primo 4.000, una facile escursione sul ghiacciao del gran Paradiso, così come festeggiare in cima al TOUBKAL (4.167 metri nella catena dell’Atlante Marocco) i miei 60 anni è stato emozionante. Ma anche salire sul Corno grande (gruppo Gran Sasso) per la direttissima è stata una bella esperienza. Ad oggi vado in montagna quasi tutti i weekend e lo faccio sia con trekking facili che con esperienze di ferrate e trekking impegnativi.

D: Avevi portato con te Bivo? Puoi dire ai nostri lettori un motivo per il quale, secondo
te, è utile mettere nello zaino qualche busta di Bivo?

Giorgio: Avevo portato con me BIVO durante il Sentiero ROMA. L’ho pensata, a ragion veduta, come una scelta che mi aiutasse a fare questa lunga traversata di 5 giorni su una montagna dove è possibile scendere a valle solo una volta arrivati al rifugio. Si trovo che sia utile averlo sempre con se. Il problema se mai è che bisogna preparlo prima in quanto l’acqua non sempre si trova in montagna.

D: Un’altra domanda non può che essere sulla tua prossima escursione? Raccontaci
cosa hai in programma per i prossimi mesi…

Giorgio: La mia prossima avventura è fare 3.655 km a piedi. Terminerò la mia attività lavorativa nei primi mesi del 2019 e ho intenzione di raggiungere l’Atlantico da Bologna camminando. È una grande scommessa con me stesso, il desiderio di andare in montagna da solo per ben 190 giorni. Un rito di passaggio da dipendente a pensionato. Sto cercando e BIVO potrebbe essere una buona soluzione, una modalità per potermi nutrire tenendo conto che non sempre avrò la possibilità di fermarmi in strutture adeguate (rifugi o ostelli) e ho previsto di dover bivaccare. Uno dei problemi maggiori che devo affrontare è calcolare al grammo il peso dello zaino (non voglio superare i 15 kg totali) e non ho risolto come fare se mi mancherà qualcosa durante il tragitto.

D: Infine una domanda su Bivo 2.0. Dopo averlo assaggiato puoi spiegare ai lettori del nostro blog in cosa è migliorato? Sei rimasto soddisfatto dei progressi che abbiamo avuto nello sviluppo di Bivo?

Giorgio: Trovo il prodotto decisamente migliorato. Come suggerimento credo si debba fare anche uno sforzo per migliorare lo shaker in modo da favorirne la portabilità nelle tasche laterali dello zaino. Per i sapori ognuno ha il proprio gusto personale per cui non entro nel merito. Alla fine quello che meglio si addice a me è il gusto Naturale. Penso che possa essere una risorsa utile da avere con se visto il basso peso e l’alto rendimento energetico.

PS. Se anche tu stai progettando la tua impresa scrivici a media@bivo.it e saremmo felici di raccontarla su questo blog.