TREND MONDIALI NELL’INNOVAZIONE ALIMENTARE – CONSEGNA DEGLI ALIMENTI

In un precedente articolo abbiamo introdotto il tema del foodtech (https://www.bivo.it/trend-mondiali-nellinnovazione-alimentare-introduzione/), facendo un breve riassunto di quali sono i principali ambiti in cui le imprese alimentari più innovative al mondo stanno lavorando.

Parliamo qui di un ambito sicuramente poco noto, ma molto importante nel mondo dell’innovazione in ambito alimentare, quello della cosiddetta “Food Delivery” (consegna degli alimenti).

L’idea alla base delle startup del food delivery è quella di permettere alle persone di ordinare da casa il cibo che desiderano, per riceverlo pronto al consumo in tempi rapidi e a costi contenuti. Questo dovrebbe diminuire il numero di persone che escono di casa solo per prendere il cibo pronto da qualche locale, magari in macchina, con un risparmio nella qualità delle vita delle città più grandi, grazie ad un minore traffico e inquinamento.

Negli ultimi anni, alcune delle startup mondiali più finanziate di sempre sono appartenute a questa categoria. Molte di loro, però, sono di fatto fallite. Pensiamo ad un nome come Muchery, che aveva raccolto oltre 125 milioni di dollari, ma che è stata costretta a chiudere i battenti (https://www.munchery.com/). Una storia simile è stata vissuta da aziende come Spring, Maple e molte altre, quasi tutte negli Stati Uniti.

La ragione? Difficile dirlo in poche righe. Gli analisti considerano una delle cause la difficoltà di dover competere da un lato con i giganti della logistica che vogliono padroneggiare il mercato della consegna degli alimenti (Amazon su tutti), dall’altro con i tanti ristoranti attrezzati con la consegna degli alimenti. Agli occhi dei consumatori, la comodità di ricevere a casa gli alimenti pronti non è corrisposta alla volontà di pagare un sovrapprezzo sufficiente per il servizio, considerando i costi comunque alti da sostenere per la consegna a domicilio degli alimenti. Le varie startup sono state costrette a diminuire sempre più il prezzo del servizio, a livelli insostenibili per la sopravvivenza dell’azienda. Un bell’approfondimento sul tema può essere letto qui: https://digiday.com/retail/prepared-food-delivery-startups-failing/

Come spesso capita, però, nei trend di innovazione, quando un mercato sembra sparire, una nuova innovazione tecnologica è in grado di dare nuova linfa e nuove prospettive. E’ quello che sta accadendo alle startup del food delivery grazie alle nuove tecnologie dei droni autonomi. Ed è infatti qui dove si concentrano le startup di successo in questo settore: aziende di grande competenza ingegneristica in grado di costruire hardware e software per arrivare a creare droni capaci di consegnare autonomamente gli alimenti a domicilio. Questi droni permetteranno un grande abbattimento dei costi, rendendo nuovamente sostenibili le startup che si occupano di servizi di consegna a domicilio.

Un esempio di startup all’avanguardia era Dispatch, che si dice sia stata acquisita da Amazon per la costruzione del prossimo drone Amazon per la consegna a domicilio. Nulla però è mai stato confermato ufficialmente al riguardo (https://techcrunch.com/2019/02/07/meet-the-tiny-startup-that-helped-build-amazons-scout-robot/). L’azienda che più di ogni altra è all’avanguardia sul tema è nata in Estonia e si chiama Startship: https://www.starship.xyz/business/. E’ una realtà che sta lavorando ad un prodotto che gli addetti ai lavori considerano il non plus ultra del settore…staremo a vedere!

In Italia purtroppo, come in quasi tutti i grandi trend dell’innovazione alimentare, non c’è quasi nulla

C’è sempre l’eccezione: sicuramente l’italianissima Hotbox (https://hotboxfood.it/) merita di essere menzionata in questa sezione. Date un occhio al loro innovativo prodotto per la consegna delle pizze a domicilio, e se avete una pizzeria provatelo gratuitamente! Noi lo abbiamo testato in un evento come consumatori. Vi assicuriamo che Hotbox funziona molto bene: le pizze trasportate con Hotbox erano buonissime anche dopo moltissimo tempo da quando erano state sfornate. Facciamo un grosso in bocca al lupo ai giovani e simpatici fondatori di Hotbox!