TREND MONDIALI NELL’INNOVAZIONE ALIMENTARE – PROTEINE ARTIFICIALI

In un precedente articolo abbiamo introdotto il tema del foodtech (https://www.bivo.it/trend-mondiali-nellinnovazione-alimentare-introduzione/), facendo un breve riassunto di quali sono i principali ambiti in cui le imprese alimentari più innovative al mondo stanno lavorando.

Parliamo qui di uno degli ambiti in assoluto più dinamici e interessanti, quello relativo alle proteine artificiali. Si tratta di un mondo che sta nascendo negli ultimissimi anni, relativo ad aziende che investono nello sviluppo di proteine che non derivano da prodotti della terra, bensì sono create in laboratorio.

Per quanto possa sembrare strano a molti, e a qualcuno addirittura sbagliato, è importante ancora una volta ricordare il problema enorme che stiamo affrontando come umanità: il nostro attuale modello alimentare è assolutamente insostenibile

Con Bivo abbiamo scelto la strada della naturalità degli ingredienti, cercando di creare un prodotto innovativo e sostenibile, senza dover ricorrere a nulla di artificiale. Ciò non significa però snobbare le innovazioni attorno al tema delle proteine vegetali, che seguiamo con grande curiosità.

Ancora una volta, partiamo da esempi concreti così da capire meglio di cosa stiamo parlando, dividendo in almeno quattro tipologie di prodotti relativi a questo ambito.

Proteine animali create in laboratorio

In inglese il tipo di prodotto si chiama “cultured meat”, cioè “carne cresciuta in laboratorio” (a volte si usa un termine che forse suona meglio: “clean meat”, cioè “carne pulita”). Si tratta della possibilità di sviluppare prodotti a base di carne animale, partendo dalle cellule staminali, senza dover allevare e uccidere alcun essere vivente, e senza dover sprecare le enormi risorse necessarie per l’allevamento. 

Nominiamo in questa categoria Memphis Meats (https://www.memphismeats.com/) azienda americana molto ben finanziata, supportata da alcuni degli imprenditori e delle personalità più importanti al mondo (si pensi a Bill Gates di Microsoft e Richard Branson di Virgin Group). Il primo chilo di carne creata da Memphis Meats aveva un costo di circa 40.000 dollari (non proprio a buon mercato!). Entro il 2021 il piano è di rendere il costo di produzione accessibile per poter iniziare la commercializzazione vera e propria.

Un’altra realtà interessantissima è quella di Mosa Meat https://www.mosameat.com/), fondata da un professore dell’Università di Maastrict (Marc Post, che abbiamo avuto la fortuna di incontrare a Berlino in occasione dell’apertura di Proveg Accelerator, dove Bivo è stato invitato come rappresentante del mondo footech italiano; si veda l’articolo in cui ne parlavamo: https://www.bivo.it/proveg-un-moderno-incubatore-di-imprese-sostenibili/). Mosa Meat è stata la primissima realtà a sviluppare carne cresciuta in laboratorio, grazie al supporto di Sergey Brin (uno dei co-fondatori di Google). La produzione del primo hamburger è stata fatta già nel 2013, con un costo pari a 250.000 mila dollari! Si parla anche qui di 2021-2022 per la disponibilità di un prodotto pronto alla vendita.

“Carne” a base vegetale

Come fa la carne ad essere totalmente a base vegetale? Non è davvero carne, ma lo sviluppo tecnologico dei nostri tempi è tale, che siamo in grado di ricreare a partire da ingredienti totalmente vegetali dei prodotti che hanno esattamente le caratteristiche organolettiche della carne.

Gusto della carne, profumo della carne, colore della carne, consistenza della carne…si cucinano come la carne…tutto grazie alle svariate decine di milioni di dollari di investimento in ricerca e sviluppo.

Fantascienza? No, realtà già oggi. Guardate cosa accade negli Stati Uniti, con aziende come Beyond Meat (https://www.beyondmeat.com/) e Impossible Burgers (https://impossiblefoods.com).

Impossible Burgers ha raccolto oltre 300 milioni solo nell’ultimo round di finanziamento, mentre Beyond Meat si è addirittura quotata in borsa. Si tratta insomma di startup che hanno ormai vinto la loro scommessa, con i loro prodotti disponibili in molti supermercati americani e in enorme crescita. Non mancano le sponsorship di star della NBA, di surfisti e sportivi vari, in vero stile USA 😉

“Uova” a base vegetale

Ancora una volta, l’obiettivo è di abbassare l’impatto ambientale del cibo che mangiamo, in questo caso uova e suoi derivati.

Sicuramente l’azienda più attiva nella creazione di “uova” e derivati (come la maionese) a partire da ingredienti totalmente vegetali è JUST, altra azienda americana che seguiamo ormai da anni (e di avevamo già in passato scritto nel nostro blog https://www.bivo.it/startup-da-segnalare-power-gari-di-just-inc/). 

“Pesce” a base vegetale

Poteva mancare il pesce nella nostra carrellata di nuovi prodotti a base di proteine artificiali?

Chiaramente no. Il problema della sostenibilità della pesca nei nostri mari non è nuovo, e si somma negli ultimi anni all’allarme legato alla plastica (tema di cui parliamo da anni, ben prima che diventasse – per fortuna! – di moda: https://www.bivo.it/inquinamento-del-mare/).

Vi avevamo tempo fa parlato di Ocean Hugger Foods e del suo Ahimi (https://www.bivo.it/startup-ocean-hugger-foods/), ma date un occhio anche Good Catch Foods (https://goodcatchfoods.com). Di dove sono? America, baby.

Vi abbiamo fatto solo alcuni esempi, ma di prodotti innovativi e aziende in questa categoria ce ne sono davvero tanti.

E in Italia? Purtroppo, nulla di nulla. 

Almeno da quello che sappiamo: se avete realtà italiane da segnalarci su questo settore, scriveteci a info@bivo.it: saremo felicissimi di poterle aggiungere a questo articolo!